Scaldarsi con il condizionatore: risparmio e comfort
Il condizionatore a pompa di calore riscalda anche d’inverno. Scopri quando conviene, da cosa dipende il risparmio e la promozione autunnale proposta da Calzavara Impianti per casa.
Il condizionatore torna utile anche d’inverno
Quando le temperature scendono, il condizionatore può continuare a lavorare per il comfort di casa. Se dotato di pompa di calore reversibile, lo stesso apparecchio che rinfresca gli ambienti d’estate permette anche di riscaldarli durante l’autunno e l’inverno.
È una possibilità interessante per chi desidera utilizzare meglio il proprio impianto e valutare un’alternativa, o un’integrazione, al riscaldamento esistente. La convenienza economica, però, dipende dalla casa, dal clima e dalle condizioni di utilizzo.
Come fa a riscaldare quando fuori fa freddo?
La pompa di calore trasferisce all’interno dell’abitazione il calore presente nell’aria esterna, disponibile anche quando la temperatura è bassa. Per farlo utilizza energia elettrica.
Per valutare un climatizzatore destinato anche al riscaldamento, è utile controllare lo SCOP, l’indice di prestazione stagionale. Per esempio, uno SCOP pari a 4 indica che, nelle condizioni standard di riferimento, a ogni kWh elettrico consumato corrispondono circa 4 kWh di calore fornito. Le prestazioni effettive dipendono dalle condizioni di funzionamento. efficienzaenergetica.enea.it
La tecnologia inverter, inoltre, permette di modulare la potenza in base al bisogno, migliorando la continuità del comfort e limitando gli sprechi. media.enea.it
Quanto si può risparmiare davvero?
Il risparmio è possibile, ma non esiste una percentuale valida per tutte le abitazioni. Contano il prezzo dell’elettricità e del combustibile utilizzato, l’efficienza dei due impianti e il calore necessario per mantenere gli ambienti confortevoli.
Un esempio aiuta a capire il confronto. Ipotizziamo:
- elettricità a 0,30 €/kWh;
- prestazione media della pompa di calore pari a 3;
- gas a 1,10 €/Smc, con circa 10 kWh per Smc;
- rendimento della caldaia pari al 90%.
Con queste ipotesi, produrre 1.000 kWh di calore costerebbe circa 100 € con la pompa di calore e 122 € con la caldaia: una differenza di circa 18%.
È un esempio di calcolo, non una previsione di bolletta: considera soltanto i costi variabili dell’energia, esclude quote fisse, acquisto e manutenzione e utilizza prezzi ipotetici. Se il gas rimane attivo, i relativi costi fissi continuano a essere dovuti.
Anche ENEA documenta risparmi significativi: in una simulazione pubblicata nel 2025 su un appartamento di circa 70 m², la riduzione dei costi complessivi della climatizzazione estiva e invernale arriva al 46% a Milano. Il risultato riguarda però uno specifico scenario di sostituzione dell’impianto, con prezzi di riferimento del 2025: non rappresenta il risparmio automaticamente ottenibile installando un singolo split. media.enea.it
Quando è particolarmente utile
Un climatizzatore a pompa di calore merita attenzione soprattutto quando si desidera riscaldare un ambiente utilizzato frequentemente, come il soggiorno o lo studio, oppure gestire le giornate fresche autunnali.
Nelle mezze stagioni può consentire di riscaldare gli spazi occupati senza avviare tutto l’impianto, se la configurazione della casa lo permette. Per ottenere un risparmio, però, deve sostituire una parte del calore prodotto dall’altro sistema: aggiungerlo al riscaldamento già acceso, aumentando la temperatura interna, può invece far crescere la spesa.
L’abbinamento al fotovoltaico può migliorare la convenienza quando il funzionamento coincide con la produzione solare. In inverno vanno considerate la minore disponibilità di sole e le ore in cui serve riscaldare. media.enea.it
I limiti da valutare prima dell’acquisto
Con il freddo intenso, le prestazioni delle pompe di calore ad aria possono diminuire. Occorre quindi scegliere un apparecchio adatto alle temperature locali e verificare la potenza disponibile in riscaldamento.
Anche una casa poco isolata può essere riscaldata con una pompa di calore, ma le dispersioni aumentano il fabbisogno energetico: migliorare l’isolamento aiuta a contenere consumi e costi. IEA
Per un monosplit sono importanti anche la distribuzione degli ambienti, la posizione dell’unità interna e la rumorosità. Un solo split non garantisce una temperatura uniforme in tutte le stanze, soprattutto con porte chiuse. La scelta dei 12.000 BTU deve quindi partire dalle caratteristiche dello spazio da servire, senza affidarsi soltanto ai metri quadrati.
Comfort e attenzione all’ambiente
La pompa di calore utilizza anche energia termica presente nell’ambiente e non brucia gas nel locale riscaldato. Può contribuire a ridurre le emissioni rispetto ai sistemi alimentati da combustibili fossili; il beneficio complessivo dipende anche dall’elettricità utilizzata, dall’efficienza e dalla gestione del refrigerante. IEA
Per approfondire il funzionamento e i vantaggi, leggi anche Climatizzatori a pompa di calore: conviene?.
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Info dalla rete
- ENEA – Climatizzazione: consigli e risparmio: simulazione economica del 2025 e indicazioni per utilizzare gli impianti in modo efficiente.
- ENEA – L’etichetta energetica dei climatizzatori: riferimento per interpretare SCOP, classi e prestazioni stagionali.
- IEA – Pompe di calore e abitazioni poco isolate: approfondimento sul rapporto tra isolamento, funzionamento e consumi.
- IEA – The Future of Heat Pumps: quadro generale su efficienza, benefici ambientali e diffusione della tecnologia.







