Bonus colonnine 2026 per i condomìni
Un contributo fino a 8.000 euro sostiene l’installazione di colonnine condominiali, favorendo una mobilità elettrica più accessibile, condivisa e sostenibile.
Ricaricare l’auto elettrica direttamente in condominio
La diffusione delle auto elettriche richiede una rete di ricarica sempre più capillare. Accanto alle infrastrutture pubbliche, assumono quindi un ruolo importante le colonnine installate negli edifici residenziali.
Per un condominio, predisporre uno o più punti di ricarica significa offrire un servizio utile ai residenti, aumentare la funzionalità dell’immobile e accompagnare concretamente la transizione verso mezzi di trasporto a minore impatto ambientale.
Il Bonus colonnine domestiche 2026 rende questo investimento più conveniente attraverso un contributo dedicato anche agli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali.
Quanto prevede il Bonus colonnine 2026
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili.
Il limite massimo riconoscibile è:
- 1.500 euro per le persone fisiche;
- 8.000 euro per le installazioni effettuate sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Non si tratta quindi di una detrazione fiscale da recuperare negli anni, ma di un contributo erogato direttamente al beneficiario in un’unica soluzione. Per il 2026 sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro.
Quali installazioni sono ammesse
Per l’annualità 2026, l’installazione deve essere completata nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Anche le spese, compresa la prima fattura, devono essere successive al 26 giugno 2026.
Le infrastrutture devono inoltre essere:
- nuove di fabbrica;
- di potenza standard;
- installate in modo permanente;
- conformi ai requisiti tecnici previsti;
- comprese negli elenchi ufficiali dei dispositivi idonei pubblicati dal GSE;
- destinate all’utilizzo collettivo dei condòmini;
- non accessibili al pubblico.
Il semplice acquisto della colonnina non è sufficiente: per richiedere il contributo occorre aver completato anche la posa in opera.
Quali spese possono essere finanziate
Il contributo non riguarda soltanto il prezzo della colonnina o della wall box. Tra le spese ammissibili rientrano anche:
- installazione delle infrastrutture di ricarica;
- adeguamento degli impianti elettrici;
- opere edili strettamente necessarie;
- dispositivi per il monitoraggio dei consumi;
- progettazione e direzione dei lavori;
- sicurezza e collaudi;
- connessione alla rete elettrica;
- eventuale attivazione di un nuovo POD.
Questa impostazione consente al condominio di affrontare l’intervento nel suo complesso, dalla valutazione iniziale fino alla messa in funzione dell’impianto.
Come presentare la domanda
Per le installazioni del 2026, la domanda può essere inoltrata online dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, tramite la piattaforma gestita da Invitalia.
Le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili. È quindi opportuno preparare per tempo tutta la documentazione.
Per un condominio sono richiesti, tra gli altri:
- codice fiscale del condominio;
- documento dell’amministratore o del condomino delegato;
- delibera assembleare di autorizzazione;
- fatture elettroniche;
- documentazione dei pagamenti tracciabili;
- dichiarazione di conformità dell’impianto;
- attestazione dei requisiti della colonnina;
- conto corrente intestato al condominio;
- indirizzo PEC valido.
I pagamenti devono essere effettuati dal conto del beneficiario mediante bonifico, SEPA Credit Transfer oppure carta di credito o debito intestata al beneficiario. Non sono ammessi pagamenti in contanti.
Attenzione alla scelta della colonnina
Prima dell’acquisto è fondamentale controllare che il modello scelto possieda tutti i requisiti richiesti dal bando e risulti inserito negli elenchi ufficiali del GSE.
Occorre inoltre valutare:
- la potenza elettrica disponibile nel condominio;
- il numero attuale e futuro di veicoli da ricaricare;
- la posizione dei parcheggi;
- la necessità di adeguare quadri, linee e protezioni;
- la gestione e la contabilizzazione dei consumi;
- l’eventuale integrazione con un impianto fotovoltaico;
- la possibilità di regolare dinamicamente la potenza di ricarica.
Una progettazione corretta evita sovraccarichi, distribuisce in modo equilibrato l’energia disponibile e permette di ampliare successivamente il numero dei punti di ricarica.
Aspetti da considerare
I vantaggi
- contributo fino all’80% delle spese ammissibili;
- limite massimo di 8.000 euro per il condominio;
- maggiore comodità per chi possiede un’auto elettrica;
- valorizzazione e ammodernamento dell’edificio;
- possibilità di monitorare e ripartire i consumi;
- sostegno concreto alla diffusione della mobilità elettrica.
Gli aspetti da pianificare
- necessità di una delibera condominiale;
- verifica preventiva dell’impianto elettrico;
- raccolta puntuale dei documenti;
- utilizzo esclusivo di pagamenti tracciabili;
- impossibilità di agevolare spese già oggetto di altri incentivi;
- disponibilità del contributo subordinata alle risorse stanziate.
Il Bonus colonnine non è infatti cumulabile con altre agevolazioni applicate alle stesse spese.
Un investimento per la mobilità del futuro
Installare punti di ricarica nelle aree comuni significa rendere l’utilizzo dell’auto elettrica più semplice anche per chi vive in condominio.
Un’infrastruttura progettata in base alle reali caratteristiche dell’edificio può rispondere alle esigenze attuali e preparare il condominio alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici. L’eventuale abbinamento con il fotovoltaico può inoltre favorire l’impiego di energia prodotta localmente e migliorare la sostenibilità complessiva dell’intervento.
Contattaci per informazioni
Calzavara Impianti può affiancare amministratori e condomìni nella valutazione tecnica dell’intervento, nella scelta delle colonnine e nella realizzazione di un impianto sicuro e conforme.
Info dalla rete
- MIMIT – Bonus colonnine domestiche: pagina istituzionale con importi, beneficiari, scadenze e periodo di ammissibilità.
- MIMIT – Domande frequenti: requisiti tecnici, documentazione, spese ammesse e modalità di pagamento.
- Invitalia – Bonus colonnine domestiche: piattaforma del soggetto che gestisce la misura e la presentazione delle domande.
- MIMIT – Decreto direttoriale 4 agosto 2026: disciplina della procedura per il periodo 2026-2030.





